SteGent, l'uomo in più

SteGent, l'uomo in più

“Speriamo di continuare a meritarci questo affetto”

La cover story dell'ultimo numero di Dinamomania dedicata a Stefano Gentile

Coach Gianmarco Pozzecco, senza troppi indugi, in conferenza stampa lo ha definito “la più grande sorpresa” della sua esperienza a Sassari. Pedina indispensabile dello scacchiere biancoblu, a detta del Poz sottoutilizzato, Stefano Gentile è considerato da addetti ai lavori e tifosi l’uomo che lo scorso anno ha contribuito in maniera decisiva a svoltare la stagione. Arrivato in Sardegna nell’estate del 2018 per volere di Vincenzo Esposito, nella prima parte dello scorso campionato non è mai riuscito a rendere come avrebbe voluto. Il cambio di panchina ha coinciso con il suo cambio di rendimento, sotto la guida di coach Pozzecco sono cresciute le cifre ma soprattutto il suo impatto, determinante gara dopo gara. 

In partita come in allenamento assistiamo a volte a siparietti e scambi d’opinione tra te e il coach, lui stesso ha ammesso che a volte tende a sgridarti troppo…
Senza dire banalità, per me è il numero uno in questo momento, allena in maniera moderna e personalmente gli devo molto. Sono contento che mi stia addosso ogni tanto perché vuol dire che s’aspetta sempre molto da me, io provo a soddisfare queste aspettative”.

Dopo la prima parte di stagione è tempo di bilanci, la Dinamo Banco di Sardegna viaggia ad alti ritmi, secondo posto in LBA sempre più solido e gli ottavi di Basketball Champions League all’orizzonte. Il segreto di questa squadra sembra essere proprio il gruppo che, anche nelle difficoltà e con assenze pesanti, dimostra tutto il suo valore. Il numero 22 biancoblu riconosce il grande potenziale di questa Sassari: “Secondo me siamo una squadra costruita bene come poche altre, abbiamo dimostrato che indipendentemente da infortuni o altro siamo capaci di fare la differenza e questo sul lungo periodo può essere un grande vantaggio”. Un gruppo che sta bene insieme non solo in campo ma anche fuori, Stefano è il re di Super Mario Kart, le partite collettive in trasferta sono ormai note a tutti, una passione comune nata quasi per caso: “E’ cominciato tutto lo scorso anno, durante i lunghi viaggi in trasferta io, Dyshawn Pierre e Jack Cooley ci sfidavamo di continuo. Quest’anno abbiamo tirato dentro praticamente tutti, non mancano le esultanze e gli sfottò, di questo sono molto fiero. Penso che sia un modo di fare gruppo, per noi è fondamentale questa passione comune. E ovviamente, anche se i miei compagni non sono d’accordo, vi assicuro che sono il più forte”. Dopo lungo girare per l’Italia Gentile ha scelto di fermarsi sull’Isola nel pieno della sua maturità cestistica, un contratto rinnovato fino al 2021 e un lungo matrimonio con la società del presidente Sardara: “L’affetto dei tifosi e la passione intorno alla squadra sono davvero incredibili, c’è un’intera isola dietro la squadra e sentiamo tutto il calore e supporto. Speriamo di continuare a meritarci questo affetto”.

Tra qualche settimana a Pesaro ci sarà la Final Eight di Coppa Italia, primo obiettivo importante dell’anno. Già dai quarti la sfida contro la Happy Casa Brindisi è tosta, che sensazioni hai?
In una competizione come le Final Eight, dove si gioca su gare secche, sarà importante arrivare in grande forma non solo fisicamente ma anche mentalmente, per affrontare ogni gara come se fosse l’ultima. Abbiamo grande rispetto per Brindisi ma in generale credo che non ci sia nessuna partita scontata, quest’anno il livello è molto equilibrato e può succedere di tutto”.

 

Sassari, 1° febbraio 2020
Ufficio Comunicazione
Dinamo Banco di Sardegna